Guidi uno
scooter?
Guidi una
naked? Un enduro? Una bicicletta?
C’è poco da
fare, chiunque è nel mondo delle due ruote non può rimanere indifferente dal
fascino di una categoria, seppur in
difficoltà, quale la Super Sport.
Quando ci
fermiamo in un bar di montagna e scendiamo dalle nostre moto non conosco
nessuno che non si fermi a guardare le belve carenate parcheggiate fuori.
Per carità,
poi molti di noi non ci salirebbero mai, però restano comunque nella nostra
fantasia.
Velocità
mozzafiato, freni da paura e angoli di piega per molti probitivi, insomma per
chiunque le possieda ogni uscita domenicale è un po’ come partecipare a un
motogp, anche se si va piano...su quella sella tutti noi ci sentiamo un po’ Valentino Rossi.
Personalmente,
dopo aver partecipato al corso base per la pista della 76 racing team, e aver
continuato a frequentare la pista di Castelletto di Branduzzo con la mia bellissima ER6-N,
ho deciso che volevo togliermi anche io lo sfizio di provare l’ ebrezza e l’
adrenalina di una super sport.
La scelta è
stata facile, sono sempre stato innamorato della GSX-R, e personalmente ho
scelto il GSX-R 750 K7 e quindi vi parlerò di questo.
Il bello del
gsx-r, soprattutto dei modelli antecedenti il 2008, è che sono “umani”, nel
senso che non sono piccoli come sono le ultime super sport (vedi Yahama R6).
Il pilota
trova ancora una sua pozione diciamo “comoda”, e ve lo dice uno alto 1,75...che
per il mondo delle super sport è già una altezza non male.
Quando si
accende il motore si capisce subito una cosa...qui non si scherza!!!!